Le biblioteche e i musei utilizzano i GIS per aiutare gli studenti e i visitatori a comprendere il collegamento tra luoghi, persone ed eventi, utilizzando un approccio geografico
all’apprendimento. I GIS possono inoltre aiutare queste istituzioni a gestire al meglio le proprie operazioni e facilities.
GIS per le biblioteche

Le biblioteche utilizzano i GIS per aiutare gli studenti e i visitatori a comprendere il collegamento tra luoghi, persone ed eventi, utilizzando un approccio geografico all’apprendimento. I GIS possono inoltre aiutare queste istituzioni a gestire al meglio le proprie operazioni e facility.
Le biblioteche universitarie o specialistiche utilizzano i GIS come supporto all’insegnamento e all’esplorazione di numerose discipline, incluse le scienze sociali (per esempio geografia e pianificazione urbana), le scienze fisiche (per esempio geologia e scienze ambientali) e le scienze umanistiche (per esempio storia e archeologia). Con i GIS gli studenti possono integrare e analizzare i dati provenienti da varie fonti per sviluppare nuove teorie e conoscenze.
Le biblioteche pubbliche utilizzano i GIS a fini amministrativi e come strumento di ricerca. I bibliotecari possono analizzare chi utilizza i vari servizi e possono identificare potenziali lacune o ritagliare i servizi in modo da adattarsi meglio alla comunità degli utenti.
GIS per i musei

I musei utilizzano i GIS per aiutare gli studenti e i visitatori a comprendere il collegamento tra luoghi, persone ed eventi, utilizzando un approccio geografico all’apprendimento. I GIS possono inoltre aiutare queste istituzioni a gestire al meglio le proprie operazioni e facilities.
I musei e le altre istituzioni a loro collegate, come i giardini zoologici, gli orti botanici, gli acquari e le riserve naturali, utilizzano i GIS per numerose attività, tra le quali:
- Ricerche scientifiche e progetti sul campo
- Esposizioni e mostre
- Programmi pubblici di istruzione e formazione
- Marketing e sviluppo
- Gestione dei servizi e delle operazioni.



