Il movimento OpenData, che ha avuto il suo reale battesimo con il governo Obama, è arrivato finalmente anche in Europa. Alla fine del 2011 la Commissione Europea ha deciso di modificare la Direttiva 2003 sull’Open Government verso l’OpenData con la finalità di portare tutte le nazioni della CE verso la liberalizzazione dei dati pubblici.
Molte nazioni hanno anticipato la decisione dell’Europa seguendo la strada tracciata dagli USA. L’Italia ha visto precursori come la Regione Piemonte che oggi ha anche istituzionalizzato l’OpenData con una legge regionale.
Nell’autunno 2011 sono partite diverse iniziative che hanno decretato definitivamente l’avvio dell’OpenData in Italia: il governo ha lanciato il portale nazionale dati.gov.it, l’Istat ha liberalizzato i propri dati, la Regione Emilia Romagna ha seguito la scia del Piemonte.
Da sottolineare che una buona parte dei dati open della Pubblica Amministrazione, sono dati geografici, ed è facile constatare che sono anche quelli più scaricati in assoluto.
Esri è stata coinvolta sin da subito nell’operazione OpenData negli USA ed ha creato lo strumento ArcGIS Online che consente non solo il riuso dei geodati open della PA e la loro condivisione a livello mondiale, ma anche la generazione di applicazioni. L’avvio delle iniziative nel nostro paese ha spinto la Esri Italia a promuovere tutte le azioni del caso per la condivisione dei dati open della PA italiana in un contesto non solo nazionale. Infatti su ArcGIS Online sono già disponibili una serie di dataset a copertura mondiale ai quali oggi si stanno gradatamente aggiungendo i dataset liberi della PA italiana, che chiunque può riutilizzare e con i quali è possibile costruire applicazioni specifiche e viste che integrano e relazionano dati di provenienza diversa. Ad esempio, già nel 2011 sono state pubblicate applicazioni che usano dati open sul movimento dei rifiuti plastici, sui dati relativi ai minori (elaborati da Save the children), sulla distribuzione degli immigrati in Italia. Queste ultime sono applicazioni che sono state già viste da migliaia di visitatori non solo italiani. In questi ultimi mesi Esri Italia si è impegnata a pubblicare e far pubblicare i dati open topografici e tematici delle regioni e i dati open degli enti nazionali. Una attività che darà molto presto i suoi frutti rendendo più facilmente fruibili di dati geografici open della PA.



