Dal Mondo Education di Carlo Soravito

L’epidemia di colera a Broad Street del 1854

È sotto gli occhi di tutti noi l’evolversi della pandemia di Coronavirus che si è propagata dalla Cina. Tutti abbiamo visto – sulle testate di tanti quotidiani online - come gli strumenti GIS diano il loro supporto nel tenerci informati mostrando in tempo reale la diffusione della malattia nei vari Paesi. Oggi ci sembra nomale avere una dashboard sempre aggiornata che, con una simbologia semplice ed efficace, illustra l’evolversi di un processo epidemiologico. Ma – chiaramente - non è stato sempre così. Eppure in passato, quando ancora non esistevano queste tecnologie, c’è stato qualcuno che “ragionando in termini geografici” e utilizzando le stesse logiche che oggi usiamo nei sistemi GIS, ha individuato l’origine di un problema trovandone la soluzione. Si tratta del Dr. John Snow: la storia si svolge metà del XIX secolo a Londra nel quartiere di Soho, che a quei tempi era uno dei più poveri della città e soffriva di grosse carenze dal punto di vista igienico e sanitario. Il 31 Agosto del 1854 una grave epidemia di colera colpì il quartiere provocando numerosissime morti. A quei tempi non era ancora chiaro come si diffondessero queste patologie ma John Snow intuì che il vettore della propagazione dovesse essere l’acqua dei pozzi che venivano utilizzati dalla popolazione per i loro usi quotidiani. Questa teoria era però in disaccordo con quella più diffusa allora, secondo la quale la malattia si trasmetteva con l’inquinamento dell’aria, i cosiddetti “miasmi”.

John Snow aveva già pubblicato le sue idee sulla diffusione delle malattie in diversi saggi e con l’aiuto del reverendo Henry Whitehead - che aveva pubblicato un libro sull'argomento intitolato "The Cholera in Berwick Street – riuscì ad individuare l’inizio del contagio in una fontana situata su Broad Street. Riuscì a convincere le autorità a disattivarla togliendo la leva che apriva il flusso dell’acqua e l’epidemia con il tempo cessò. Per dimostrare la sua teoria Il Dr. Snow realizzò una mappa di che ritraeva tutti i luoghi dove si erano verificati i casi di colera, mettendoli in relazione alle fonti dove gli abitanti attingevano l’acqua. La mappa di Snow dimostrava chiaramente che nelle aree vicine alla pompa di Broad Street era concentrata la maggior parte dei casi di colera. La mappa da lui realizzata – oltre a confermare la sua teoria sulla diffusione dell’epidemia  – permise di identificare il punto da cui era partita l’infezione e scoprire che il pozzo pubblico di Broad Street era stato scavato in prossimità di un vecchio “pozzo nero” e si era quindi contaminato con batteri fecali. Ancora oggi è visibile – nelle vicinanze del punto in cui si trovava originariamente il pozzo inquinato – un monumento dedicato a John Snow raffigurante una fontana.

John Snow era un uomo che riuscì a “vedere quello che gli altri non potevano…”


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