ArcGIS StoryMaps
Dentro la zona contaminata: la Story Map di Esri Italia a 40° anniversario dal disastro di Chernobyl
A quarant’anni dal disastro nucleare del 1986, "Dentro la zona contaminata", la Story Map realizzata con ArcGIS StoryMaps dedicata all'impianto di Chernobyl, offre un’esperienza immersiva per comprendere l’evoluzione della zona contaminata e il profondo cambiamento del territorio nel tempo.
Attraverso mappe interattive, contenuti multimediali e dati geospaziali, la Story Map consente di esplorare uno degli eventi più gravi della storia contemporanea da una prospettiva nuova: quella dell’analisi geografica. Il racconto parte dall’esplosione del reattore n. 4 della centrale di Chernobyl, che causò il rilascio di grandi quantità di materiale radioattivo, contaminando oltre 200.000 km² in Europa. Oggi, nonostante il calo dei livelli di radiazione, vaste aree restano soggette a monitoraggio continuo.
Uno degli elementi più significativi è la trasformazione della Zona di Esclusione. A partire dall’evacuazione della città di Pripyat, avvenuta in sole 36 ore, il territorio è diventato un laboratorio a cielo aperto dove l’assenza dell’uomo ha favorito il ritorno della natura. Edifici abbandonati, infrastrutture in disuso e simboli come la ruota panoramica del parco divertimenti sono oggi inglobati dalla vegetazione, mentre fauna selvatica popola gli spazi un tempo urbanizzati.
Grazie all’integrazione con strumenti come ArcGIS Earth, la Story Map permette anche di analizzare in 3D l’evoluzione del sito, evidenziando il progressivo degrado delle strutture e la crescita della copertura vegetale. Particolare rilievo è dato al monitoraggio delle infrastrutture nucleari, come il New Safe Confinement, e agli impianti di gestione del combustibile esausto.
"Dentro la zona contaminata" rappresenta un esempio concreto di come ArcGIS StoryMaps possa essere utilizzato per raccontare fenomeni complessi attraverso il linguaggio delle mappe. L’integrazione tra dati, spazio e narrazione consente non solo di ricostruire eventi storici, ma anche di supportare attività di monitoraggio ambientale e analisi territoriale, rendendo accessibili informazioni rilevanti a un pubblico ampio e diversificato.
Image credits: Honza Groh (Jagro)
CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
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