Case Study
Geositi del Piemonte: come le tecnologie Esri trasformano il patrimonio geologico in una risorsa digitale per cittadini e amministrazioni
Il nuovo Portale dei Geositi del Piemonte dimostra come la geografia digitale possa supportare tutela ambientale, pianificazione territoriale e divulgazione scientifica
La conoscenza del territorio rappresenta uno degli asset più strategici per le pubbliche amministrazioni. Quando dati, competenze scientifiche e tecnologie geospaziali convergono in un'unica piattaforma, diventa possibile trasformare il patrimonio informativo in uno strumento concreto per la tutela, la pianificazione e la valorizzazione del territorio.
È questo l'obiettivo raggiunto dal nuovo Portale dei Geositi del Piemonte, realizzato da Arpa Piemonte in collaborazione con Regione Piemonte, Università degli Studi di Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali e nell'ambito delle attività di valorizzazione promosse dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA). Il progetto rende disponibile online il Catasto Regionale dei Geositi attraverso un'esperienza digitale moderna, accessibile e orientata alla consultazione pubblica.
Dietro questa iniziativa emerge il ruolo fondamentale delle tecnologie Esri, che consentono di integrare dati geografici, servizi webGIS e strumenti di storytelling in un ecosistema capace di mettere il patrimonio geologico al centro delle politiche di conoscenza e gestione del territorio.
Dalla geodiversità alla conoscenza condivisa
I geositi rappresentano elementi di particolare interesse geologico, scientifico, paesaggistico e culturale. Affioramenti rocciosi, siti fossiliferi, forme geomorfologiche e altre testimonianze dell'evoluzione della Terra costituiscono una componente essenziale della geodiversità piemontese e contribuiscono alla comprensione della storia geologica regionale.
La vera sfida, tuttavia, non consiste solamente nel raccogliere e catalogare le informazioni, quanto semmai nel renderle facilmente accessibili a tecnici, amministratori, ricercatori, professionisti e cittadini.
È qui che la componente geospaziale assume un ruolo determinante.
Il GIS come piattaforma per la valorizzazione del patrimonio geologico
Il nuovo portale consente agli utenti di esplorare il territorio attraverso mappe interattive, consultare l'inventario dei geositi e accedere alle schede descrittive contenenti informazioni scientifiche, criteri di riconoscimento e caratteristiche dei singoli siti.
La piattaforma integra servizi webGIS, database geografici e strumenti narrativi digitali, offrendo una modalità di fruizione intuitiva e accessibile sia agli utenti esperti sia al grande pubblico.
Questo approccio riflette pienamente la visione della piattaforma ArcGIS di Esri: trasformare i dati geografici in conoscenza condivisa, favorendo la collaborazione tra enti, la trasparenza amministrativa e l'accesso alle informazioni territoriali.
Attraverso le tecnologie geospaziali, infatti, il dato non viene semplicemente pubblicato ma contestualizzato sul territorio, rendendo immediatamente comprensibili fenomeni, relazioni e caratteristiche geologiche che sarebbero molto più difficili da interpretare attraverso documenti tradizionali o archivi statici.
Per una pubblica amministrazione, questo significa passare da una logica di conservazione dei dati a una logica di valorizzazione del patrimonio informativo.
Storytelling geografico per comunicare la scienza
Uno degli elementi più interessanti del progetto è l'integrazione di strumenti narrativi digitali che accompagnano l'utente nell'esplorazione del patrimonio geologico regionale.
Negli ultimi anni, lo storytelling geografico ha assunto un ruolo centrale nelle strategie di comunicazione delle amministrazioni pubbliche. Le mappe non rappresentano più soltanto strumenti tecnici destinati agli specialisti ma veri e propri strumenti di divulgazione.
Le soluzioni StoryMaps della piattaforma ArcGIS consentono infatti di combinare mappe interattive, contenuti multimediali, immagini, video e testi all'interno di percorsi narrativi coinvolgenti, capaci di rendere accessibili anche temi complessi a pubblici eterogenei.
Nel caso del Portale dei Geositi del Piemonte, questa capacità di raccontare il territorio attraverso il linguaggio della geografia digitale contribuisce a rafforzare la consapevolezza del valore del patrimonio naturale regionale e a promuovere una cultura della tutela ambientale basata sulla conoscenza.
Uno strumento a supporto delle decisioni pubbliche
Oltre all'aspetto divulgativo, il portale assume un'importanza strategica per le attività di pianificazione e gestione territoriale.
I geositi inseriti nel catasto sono stati selezionati sulla base di criteri che includono rappresentatività della geodiversità, interesse scientifico, accessibilità e possibilità di valorizzazione didattica e turistica.
La disponibilità di queste informazioni all'interno di un sistema geografico digitale permette agli enti pubblici di integrare il patrimonio geologico nei processi decisionali e nelle attività di pianificazione territoriale.
La dimensione geografica consente infatti di correlare i geositi con altri tematismi territoriali, favorendo analisi multidisciplinari e una visione più completa delle dinamiche ambientali e paesaggistiche.
Questo approccio si inserisce perfettamente nella missione delle piattaforme GIS moderne, che non si limitano alla rappresentazione cartografica ma diventano veri sistemi di supporto alle decisioni per amministrazioni e stakeholder territoriali.
Open data, accessibilità e collaborazione istituzionale
Un ulteriore elemento distintivo del progetto riguarda la disponibilità dei dati in formato aperto.
Le informazioni pubblicate sul portale sono infatti distribuite con licenza Creative Commons 4.0, favorendo il riutilizzo per finalità scientifiche, educative e istituzionali.
La scelta di adottare un modello aperto è coerente con le migliori pratiche di digitalizzazione della pubblica amministrazione e con la crescente attenzione verso la condivisione del patrimonio informativo pubblico.
Il progetto rappresenta inoltre un esempio concreto di collaborazione tra enti diversi che hanno contribuito con competenze complementari: Arpa Piemonte, Regione Piemonte, Università degli Studi di Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali e il sistema delle agenzie ambientali riunite nello SNPA.
Un modello replicabile per la pubblica amministrazione
Il Portale dei Geositi del Piemonte dimostra come le tecnologie geospaziali possano diventare un fattore abilitante per la valorizzazione del patrimonio territoriale.
Grazie all'integrazione tra GIS, webGIS, banche dati territoriali e strumenti di storytelling digitale, il progetto riesce a coniugare esigenze diverse: tutela ambientale, divulgazione scientifica, supporto alle decisioni e accessibilità delle informazioni.
Per le pubbliche amministrazioni, questo caso rappresenta un esempio concreto di come una piattaforma geografica moderna possa trasformare dati specialistici in servizi digitali ad alto valore aggiunto, favorendo la collaborazione tra enti e rafforzando il rapporto tra istituzioni, territorio e cittadini.
In un contesto in cui la sostenibilità e la conoscenza del territorio assumono un ruolo sempre più importante nelle politiche pubbliche, iniziative come quella del Portale dei Geositi del Piemonte confermano il valore strategico delle tecnologie Esri come infrastruttura digitale per la gestione e la valorizzazione del patrimonio naturale.
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