11 febbraio: Giornata mondiale delle donne nella Scienza

Tante iniziative per colmare il gender gap

L'11 febbraio si è celebrata in tutto il mondo la Giornata Internazionale per le Donne e le Ragazze nella Scienza , la sesta edizione da quando è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2015.

La scienza è un campo dominato dagli uomini: secondo i dati delle Nazioni Unite, nel mondo, le donne ricercatrici in ambito scientifico sono meno del 30% . Questo perché fin da piccole le donne non sono incoraggiate a intraprendere carriere che riguardano i campi della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica (STEM). Inoltre le ricercatrici sono oggetto di discriminazione di genere e di mancanza di riconoscimento da parte della comunità scientifica. Nonostante tutto questo, ci sono tantissimi esempi di donne che hanno dato un tributo fondamentale al progresso scientifico e che quotidianamente danno il proprio contributo alla scienza, per migliorare la comprensione del mondo che ci circonda.

"Se vogliamo essere in grado di affrontare le sfide del ventunesimo secolo, da quelle tecnologiche ai cambiamenti climatici, dovremo fare affidamento sulla scienza e sulla mobilitazione di tutte le nostre risorse" , ha detto Audrey Azoulay, direttore generale dell'Unesco. Per questo motivo, ha aggiunto, "il mondo non deve essere privato del potenziale, dell'intelligenza o della creatività delle migliaia di donne vittime di disuguaglianze e pregiudizi profondi" .

Il gender gap in Italia

In Italia il divario di genere nelle materie STEM pesa ancora molto: se ne parla molto anche nel Recovery Plan, per destinare più fondi e colmare questo triste gap.
Solo il 16,5% delle giovani si laurea in facoltà scientifiche, contro il 37% dei maschi; appena il 22% delle ragazze si diploma in istituti tecnici, a fronte del 42% di ragazzi. Un gap che nasce nella scuola e prosegue nel mondo del lavoro: nelle aree STEM solo un professore ordinario su cinque è una donna e, tra i rettori, solo il 7%.
Secondo Save The Children il gender gap in Italia continua a penalizzare non solo le donne ma anche le bambine e le ragazze. Gli stereotipi, le disuguaglianze di genere e la mancanza di opportunità educative affondano le proprie radici già dalla prima infanzia. Con la diffusione della pandemia il divario rischia di aggravarsi ulteriormente, privando le bambine e le ragazze della possibilità di sviluppare talenti e competenze indispensabili per costruirsi il futuro che sognano.
Per promuovere la Giornata Internazionale per le Donne e le Ragazze nella Scienza, Save the Children ha promosso gli hastag #noncivuoleunascienza per rendersi conto degli ostacoli e degli stereotipi che non consentono alle bambine e alle ragazze di affermarsi in percorsi di studio e professionali in ambito scientifico , ma #civuoleunascienziata .

Secondo l'Associazione Donne e Scienza, benché le recenti statistiche mostrino una tendenza all'incremento di docenti e ricercatrici, tuttavia permane la residuale presenza di donne nelle posizioni apicali: direttori di dipartimento, prof. ordinari e dirigenti di ricerca sono in larga parte uomini. Oltre al già citato numero esiguo di rettrici, non esiste alcun presidente di Ente di ricerca donna.
Secondo l'Associazione è urgente intraprendere una serie di azioni per invertire questa rotta, vieni a promuovere la sistematica raccolta di dati, l'introduzione dell'obbligatorietà della produzione di bilanci di genere, il monitoraggio delle assunzioni e delle progressioni di carriera, la predisposizione dei piani di equità di genere, apertura di cattedre e posizioni dedica a giovani ricercatrici e l'istituzione di programmi di mentoring, incarico delle iniziative di cura e assistenza per le funzioni genitoriali delle ricercatrici, l'introduzione di misure di contrasto alle molestie sessuali e psicologiche sui luoghi di lavoro.

Le iniziative per la Giornata

Tantissimi eventi e mobilitazioni sui social hanno caratterizatto la giornata dell'11 febbraio. Oltre a decine di eventi delle singole università, i canali sociali dell'Istituto nazionale di fisica nucleare hanno aderito alla campagna #WomenInScience , con interviste alle ricercatrici e storie di ricerca al femminile per raccontare carriere scientifiche ed esperimenti.

L' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha celebrato anche quest'anno la giornata con diverse iniziative: 14 ricercatrici INGV hanno raccontato la loro storia di donne scienziate e le attività in cui sono impegnate. Potete seguire le storie a questo link:  https://ingvambiente.com/2021/02/11/11-febbraio-giornata-internazionale-delle-donne-e-ragazze-nella-scienza/

L' ISPRA ha celebrato le donne e la giornata con un percorso fotografico, raccontato in una Story Map, che guida alla scoperta delle tante attività realizzate dalle geologhe dell'Istituto  https://www.isprambiente.gov.it/it/events/ la-geologia-al-femminile-in-ispra

 

 

 

 

 


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