L’ Ingegnere si scrive con la “L” e se fosse possibile anche l’apostrofo maiuscoli

Questo 2021 ci ha portato via la figura più rappresentativa della storia del GIS in Italia, il nostro amato Presidente e fondatore della Esri Italia Bruno Ratti o come tutti, me compreso, adoravamo chiamarlo “L’Ingegnere”.

Il mondo ha perso un grande intelletto, scienziato, un buon amico e collega. Bruno Ratti è stato in grado di vedere e interpretare in modo unico tutte le cose nei contesti della storia, cultura e della filosofia.

Aspirava a capire tutto ed era una specie di uomo del rinascimento che ha ricordato a tutti noi la ricchezza e lo scopo della vita. Inoltre era una persona che amava divertirsi e aveva un grande senso dell'umorismo.

Una persona visionaria e stimolante che, oltre a costruire un'attività di successo, ha anche capito di cosa avevano bisogno i nostri utenti per avere successo. Tutto questo con il suo solito entusiasmo e il suo impegno nel prendere le decisioni giuste e nel farlo bene. Dalle sue intuizioni c’era sempre da imparare.

Lo ricordiamo come un uomo che aveva dei sogni e lavorava sodo per renderli realtà. Con la voglia che aveva di cambiare le cose, di costruire iniziative che potessero veramente migliorare la nostra società.

L’ Ingegnere è stato una persona eccezionale con uno spirito buono, stimolante e uno dei pilastri della famiglia internazionale Esri che oggi ci lascia una altrettanto grande eredità morale di perseguire il suo e il nostro sogno di migliorare la qualità della vita di tutti noi.

Spero lui possa continuare a seguirci e guidarci anche da lassù.

Arrivederci Ingegnere

Marco Mannucci Ratti

 


 

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