Affrontare la Fase 2 dell’emergenza grazie alla tecnologia Esri

La tecnologia Esri per gestire la Fase 2 tra mappe, previsioni e tracciamento

Mentre la situazione del Coronavirus continua a evolvere, Esri Italia sta sostenendo le organizzazioni fornendo strumenti cartografici, di location intelligence e di analisi spaziale, per controllare, gestire e comunicare al meglio l'impatto dell'epidemia. Se la tecnologia Esri è stata fondamentale nella fase 1 lo sarà senza dubbio anche per affrontare la fase 2 con mappe e previsioni.

In seguito all’emergenza causata dall’epidemia di COVID-19, Esri, società leader nello sviluppo di soluzioni geospaziali e di sistemi informativi geografici, ha attivato l’Esri Disaster Response Program.

Il programma nasce come iniziativa di Responsabilità sociale d'impresa, per fornire gratuitamente tecnologie, dati, immagini satellitari, assistenza specializzata e supporto tecnico alle organizzazioni che si trovano ad affrontare qualunque tipo di emergenza, come incendi, terremoti, altre catastrofi naturali, gravi situazioni sanitarie e oggi la pandemia.

Mentre la situazione del Coronavirus continua a evolvere, Esri Italia sta sostenendo le organizzazioni fornendo strumenti cartografici, di location intelligence e di analisi spaziale, per controllare, gestire e comunicare al meglio l'impatto dell'epidemia.

Le 5 azioni dei sistemi informativi geografici per rispondere al COVID-19

Per rispondere alla pandemia del COVID-19, è possibile attuare cinque azioni al fine di ottenere un'immagine istantanea delle aree di rischio e capire la capacità di risposta della propria organizzazione.

Mappare i casi

Cartografare casi, decessi e guarigioni per identificare le aree dove è presente il COVID-19.

Mappare la diffusione

Seguire la diffusione dell’epidemia in tempo reale per capire dove destinare gli interventi (somministrazione di tamponi, distribuzione di mascherine, etc.) e le misure da intraprendere.

Mappare le popolazioni vulnerabili

COVID‑19 colpisce in modo particolare la popolazione anziana e quella più vulnerabile. Discriminare le aree in base a vulnerabilità sociale, età e altri fattori agevola il monitoraggio dei gruppi e delle regioni a rischio.

Mappare la propria capacità

Gli strumenti cartografici servono a mappare le strutture, le risorse mediche, le attrezzature e i servizi per comprendere e rispondere agli impatti attuali e potenziali del COVID‑19.

Comunicare con le mappe

Utilizzare mappe interattive, app, dashboard e story map consente di comunicare rapidamente la situazione della propria area o del Paese per diffondere la consapevolezza sullo stato della diffusione del COVID-19.

 

Sin dalle prime fasi dell’emergenza sanitaria, Esri Italia ha offerto competenze e tecnologia, per supportare il Dipartimento della Protezione Civile e altre organizzazioni impegnate nella lotta al COVID-19 nelle attività cartografiche e di gestione dei dati.

Per avere maggiori informazioni sull’attivazione e l’utilità dell’Esri Disaster Program legato al COVID-19, consulta la pagina:

https://www.esri.com/it-it/covid-19/overview

 

Il racconto del COVID-19 attraverso le mappe

La ormai famosa dashboard realizzata dalla John Hopkins University ha raggiunto oltre 850 milioni di visualizzazioni, a dimostrazione dell’importanza delle mappe a supporto dell’emergenza, sia per la gestione delle attività sia per la comunicazione alla popolazione. Nel Mondo sono state realizzate più di 4000 dashboard legate al COVID-19.

La dashboard italiana, realizzata dalla Protezione Civile con il supporto di Esri Italia, è stata il punto di riferimento per la popolazione in questi mesi. Alcune Regioni ne hanno realizzato una versione basata sui dati regionali. Tra queste ricordiamo Regione Sardegna, Regione Lombardia, Regione Campania, Regione Umbria, Regione Sicilia, Regione Veneto, Regione Lazio.

Hanno inoltre attivato l’Esri Disaster Response Program: ISS, Centro Nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica, FAO,Trentino Digitale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Ente Forestale Della Sardegna, ARPAS, ENEA e molti Comuni.

La tecnologia Esri, attraverso le app e la piattaforma, viene utilizzata per varie attività: oltre a quelle connesse alla comunicazione, ci sono la logistica, la sorveglianza sul territorio e il monitoraggio delle strutture sanitarie.

 Tramite l’applicazione Survey 123 for ArcGIS si raccolgono i dati dei tamponi effettuati e si effettua il rendiconto della situazione negli ospedali: casi confermati e sospetti, posti letto disponibili in reparto e in terapia intensiva. Attraverso le App si raccolgono in tempo reale, anche i dati, dalle forze dell’ordine incaricate della sorveglianza sul territorio.

Un’altra interessante applicazione delle app di Esri è stata realizzata per gestire e ottimizzare la distribuzione delle mascherine sul territorio.

Più in generale, sono state sviluppate app per il monitoraggio degli spostamenti delle persone (con matrici origine destinazione con profondità storica), utilizzando dati provenienti da telefonia mobile, utili a predisporre subito modelli di analisi predittiva della probabile diffusione del virus, sul territorio. Tali strumenti sono fondamentali per Regioni e Comuni nel predisporre e adeguare i piani di intervento, soprattutto per affrontare la fase 2 dell’emergenza.


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