Raccontare con le mappe di Maria Cristina Guarini

Gli impatti del COVID-19 sul turismo in una dashboard

La pandemia ha avuto un forte impatto sul turismo, per questo abbiamo voluto realizzare una dashboard, basata sui dati dell’Agenzia Nazionale del Turismo, che analizza i report di analisi della situazione turistica, economica e sociale e uno spaccato sulle misure e gli strumenti europei attivati per far fronte al COVID-19.

Nel febbraio 2020, con l’emergenza della pandemia COVID-19, l'Ufficio Studi ENIT ha implementato un sistema di monitoraggio, in grado di misurare, nell’immediato, la profondità delle variazioni in atto nel settore e di prospettare, nel breve termine, le capacità di ripresa. Nel monitoraggio settimanale sull’Italia, alla diciassettesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, le perdite indicano dal 1° gennaio al 26 luglio, un dato complessivo del -82% rispetto allo stesso periodo del 2019, a causa delle chiusure ulteriori verso e da numerosi Paesi stranieri. Per le restrizioni prolungate, le diminuzioni più evidenti sono quelle relative alla Cina che si attesta sul - 89,8% (valore massimo) e agli USA -88,3%. Resta la Francia il mercato con il minor calo complessivo, che si assesta al -72,2%

Dal bollettino redatto dal dall'Ufficio Studi dell'Agenzia Nazionale del Turismo abbiamo esaminato nel dettaglio le prenotazioni aeroportuali internazionali in rapporto al traffico aereo in Italia, valutando le variazioni fra il 2019 e il 2020. La dashboard che abbiamo realizzato analizza i report di analisi della situazione turistica, economica e sociale all'estero e uno spaccato sulle misure e gli strumenti europei attivati per far fronte al COVID-19. Una web map ci fa esaminare l’andamento delle prenotazioni aereoportuali attraverso i mesi che vanno da Aprile a Settembre.

Si evince che le prenotazioni aeroportuali internazionali nel periodo esaminato sono ancora ferme ad un calo del -90,3%, sebbene alcuni mercati proseguano un trend di frenata nella diminuzione delle prenotazioni: in particolare, la Germania passa da -75,7% a -74,8%, e la Francia da -64,9% sale a -65,7%, il Regno Unito da -86,5% a -85,7%. Solo il mercato statunitense non dimostra un calo nei tassi di diminuzione, scendendo ancora da -94,3% a -95%.

L’analisi delle prenotazioni aeroportuali, da agosto a ottobre, in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indica ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia sia negli altri Paesi analizzati, nonostante l’Italia abbia recuperato spazio di mercato nei mesi estivi. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191.533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, 204.641 per la Spagna e 150.672 per la Francia. L’Italia realizza il calo più profondo per il periodo agosto – ottobre con -88,1% rispetto a -85,7% della Francia e -84,5% della Spagna.

 

Guarda la mappa:

https://esriitaliatm.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/293c5085634146eaa66d2c3f70799bb1

 

 

Fonte dati:

Ufficio Studi dell'Agenzia Nazionale del Turismo - ENIT.


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