Intervista a Emilio Misuriello, AD di Esri Italia

Il futuro non può prescindere da un nuovo modello di città

“La pandemia ha fatto da cortocircuito per l’inarrestabile sviluppo urbano. Leggendo le notizie giornalistiche sembra che sia iniziata una rivoluzione condizionata dallo smartworking e dalla necessità di spazi, natura e isolamento; tanto per le relazioni si sopperisce con la tecnologia, quindi la città è già superata”. Questa secondo Emilio Misuriello, amministratore delegato di Esri Italia è la rappresentazione del futuro prossimo che si prepara per la società moderna, un futuro che non può prescindere da un nuovo modello di città. "Prontamente gli urbanisti propongono nuovi assetti, ma è questa la realtà? Ha risposto Misuriello alle sollecitazioni del Direttore di The Science of Where Magazine, Emilio Albertario.
“Il nostro futuro è in una rete tecnologica ma la città come si è sviluppata fino ad oggi è superata? Come ci rammenta Carlo Ratti, architetto e urbanista tra i più famosi al mondo, dallo spazio non si vedono i confini delle nazioni ma si vedono perfettamente le città e io su questo concordo totalmente. Le crisi economiche nel passato hanno sempre influito sullo sviluppo che però è sempre ripartito dalle città. Non c’è ripartenza se non ripartono le città. Ricordo che l’Empire State Building a New York (1931) fu costruito in pieno clima post crisi del ‘29, tanto che il proprietario del tempo accendeva le luci del grattacielo deserto per dare una parvenza di vita. Anche un’icona come il Golden Gate di San Francisco (iniziato nel 1933) venne costruito in un momento di crisi, con l’impegno di tutta la cittadinanza a finanziare il progetto. Con un ardito passaggio voglio affrontare un altro argomento che sembra lontano ma non lo è. In Italia, a ottobre, ci saranno le elezioni dei nuovi Sindaci delle città più importanti. Questi politici, a differenza di quelli nazionali, li conosciamo, li eleggiamo direttamente e saranno sicuramente al governo per 5 anni. Se sono stati bravi saranno rieletti e saranno i cittadini a premiarli, indipendentemente dal credo politico; se invece la performance non è stata adeguata saranno inesorabilmente bocciati. Ecco le città, per me, sono la sperimentazione, il vero agone politico, la visione e l’innovazione. Tutti elementi fondamentali per un governo efficiente ed è significativo che sia una peculiarità che parte dalle città. Sperimentazione, Politica, Innovazione hanno tutte a che fare con la “Science of Where”, che come Esri stiamo diffondendo, come appena visto durante la User Conference 2021.
Non mi stupirò “- ha concluso l’AD Emilio Misuriello - se nel prossimo quinquennio, in Italia, molto sarà investito in innovazione e sperimentazione grazie alle città e in questa sfida la Scienza del Dove sarà fondamentale. Se questo non accadrà sarà l’ennesima occasione persa, la più importante. Ma il fallimento non è in agenda”.

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