Intervista a Emilio Misuriello, AD di Esri Italia

Georeferenziare la politica

"Oggi ci si limita a identificare l’elettore dentro la ZTL ma si potrebbe andare molto oltre…Molto interessante sarebbe per i partiti che fanno le primarie conoscere come e dove è distribuito e da dove proviene il proprio elettorato e sarebbe molto semplice profilarlo. È quello che da tempo si fa ad esempio in USA e non solo". Lo ha detto l’Amministratore Delegato di Esri Italia Emilio Misuriello intervistato da The Science of Where Magazine.

Con le elezioni che si avvicinano a grandi passi, anche i sondaggi diventano sempre più “frenetici”. È possibile mappare, georeferenziare e conoscere dove sono e come la pensano gli elettori italiani? Questi, in particolare, gli interrogativi rivolti a Emilio Misuriello.

"Certo che è possibile", spiega l'AD, sottolineando che "questa tecnologia già oggi viene utilizzata, per esempio, per profilare i consumatori nella grande distribuzione: lo sanno bene le aziende che supportano importanti brand per conoscere e georeferenziare mercati e clienti sul territorio e che gestiscono grandi quantità di dati che arrivano dal territorio, come dati di consumo, e che integrano altri dati come quelli delle Fidelity Card".

Tecnologie che però ad oggi, nel campo elettorale, sono state utilizzate nel nostro Paese "in campi limitati e non a tappeto. In Italia le prime applicazioni risalgono al 1996 ma erano applicazioni sperimentali e localizzate, i tempi non erano maturi e i costi erano molto elevati: i partiti politici hanno preferito investire in comunicazioni e analisi più semplici come quelle televisive o nelle affissioni. Oggi, magari, si investe sui social ma è una comunicazione senza una effettiva conoscenza dettagliata dell’elettore, è più un “sentiment”, spiega Misuriello che fa anche esempi concreti.

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