Esri Stories di Michele Ieradi

La proficua collaborazione tra Esri e Roma Servizi per la Mobilità

Roma è il Comune più popoloso ed esteso d’Italia, con oltre 2,8 milioni di residenti, distribuiti su una superficie di 1.285 km². La rete viaria romana si estende per oltre 8.780 Km, di cui circa 5 mila all’interno del GRA.

Roma Servizi per la Mobilità (RSM) è l’Agenzia operativa che, per conto di Roma Capitale, svolge attività strategiche di pianificazione, supervisione, coordinamento e controllo della mobilità pubblica e privata e offre attività di progettazione, sviluppo, realizzazione e gestione dei servizi di mobilità e di supporto alla comunicazione. Gli obiettivi strategici di RSM sono: la riduzione della congestione da traffico veicolare, l’ottimizzazione dell’offerta di trasporto pubblico, l’aumento della sicurezza stradale individuale e collettiva, la promozione di scelte di mobilità e comportamenti consapevoli e responsabili, per contribuire alla sostenibilità ambientale, economica e sociale della città. Per raggiungere gli obiettivi strategici per la città di Roma, dal punto di vista operativo, RSM supporta il Dipartimento per la Mobilità nella definizione della pianificazione strategica della mobilità e delle relative infrastrutture su orizzonti temporali di medio-lungo periodo, affiancando a ciò la ricerca dei necessari finanziamenti. Tra queste attività rientra la stesura di documenti pianificatori come, tra i più recenti, il PGTU (Piano Generale del Traffico) del 2015, Il Piano Capitolino della Mobilità Elettrica del 2018 e infine il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che, adottato in Assemblea Capitolina ad Agosto 2019, definisce gli obiettivi operativi di mobilità sostenibile per la città per prossimi 10 anni.

Per svolgere gran parte delle attività, sia di pianificazione sia di comunicazione con i cittadini, RSM utilizza la piattaforma Esri da oltre dieci anni.  

La pandemia da Covid-19 ha modificato in maniera significativa le abitudini di mobilità dei cittadini romani. L’amministrazione capitolina ha dunque dovuto modificare la strategia generale della mobilità, per soddisfare il mutamento della domanda di trasporto e gestire il distanziamento sociale.

Secondo i diversi DPCM, per il trasporto pubblico, si è dovuto adeguare progressivamente il servizio a un coefficiente di riempimento limitato che, unito al timore del contagio, ha ridotto fortemente l’utilizzo del TPL da parte dei cittadini. Per lo stesso motivo anche i servizi di mobilità condivisa (car sharing e car pooling) hanno subito durante il lockdown primaverile una forte contrazione della domanda; infine, anche alla mobilità privata sono state imposte restrizioni che hanno di fatto diminuito la capacità di trasporto delle auto.

Gli scenari di riequilibrio della ripartizione modale verso la mobilità collettiva, perseguiti con il lavoro di anni da Dipartimento Mobilità e RSM, sono stati improvvisamente vanificati dalla pandemia.

È stato necessario introdurre un piano di emergenza per frenare la deriva verso la motorizzazione privata e RSM ha attuato due strategie sinergiche. La prima è stata quella di aumentare il numero di piste ciclabili per incentivare la rinnovata propensione all’uso di biciclette e monopattini elettrici, in parte sollecitata dagli incentivi del governo. Sono stati progettati e in parte realizzati 150 km di nuove piste ciclabili temporanee con l’obiettivo di favorire queste forme di mobilità individuale.

Attraverso la piattaforma Esri è stato possibile costruire diversi scenari realizzativi per integrare le reti di piste ciclabili proposte con la rete ciclabile esistente. Quindi è stata effettuata una validazione dei diversi scenari ed è stata infine operata una scelta dello scenario più vantaggioso e con meno impatti per la mobilità privata e per la congestione del traffico.

Oggi RSM sta monitorando il risultato di questa iniziativa per verificarne l’efficacia e valutare l’effettivo cambio di abitudini (bicicletta Vs auto privata) da parte dei cittadini/utenti.

In questa prospettiva, proprio con Esri e la società di Intel Mobileye, è in corso una sperimentazione per verificare attraverso sistemi di intelligenza artificiale come il flusso veicolare privato sia stato modificato dalla realizzazione delle nuove piste ciclabili e quale sia il loro reale utilizzo da parte di ciclisti e altri utenti.

Il secondo importante intervento ha riguardato la sharing mobility che, grazie alla ritrovata fiducia dell’utenza, è stata rilanciata attraverso numerosi accordi stretti dal Comune con nuovi operatori di sharing di biciclette, monopattini e scooter elettrici.

Questo ha supportato soprattutto gli spostamenti asistematici e migliorato l’offerta di percorsi multimodali, mitigando la diminuzione di capacità del TPL.

La piattaforma Esri è stato un supporto importante per le fasi implementative di queste diverse azioni. In primis, come descritto, la piattaforma è stata utilizzata per le fasi di pianificazione e progettazione. La tecnologia Esri ha permesso di caratterizzare il contesto urbano nel quale realizzare le opere e di valutare i diversi impatti, anche attraverso l’analisi dei dati provenienti dai diversi operatori di servizi di Sharing. Il GIS è lo strumento ideale per confrontare, attraverso una mappa tematica, dati provenienti da diversi fonti e fornire un punto di vista univoco e di facile consultazione.

Oltre alle azioni dirette, come quelle descritte, RSM ha condotto azioni mirate a incentivare i comportamenti virtuosi e allo stesso tempo a raccogliere maggiori informazioni relativamente alla domanda di mobilità da parte dei cittadini/utenti. Parliamo del coordinamento dei Mobility Manager aziendali. Ogni azienda con più di 300 dipendenti deve nominare un Mobility Manager. Il MM ha il compito di pianificare le misure necessarie a ridurre il numero di veicoli circolanti, attraverso incentivi per gli abbonamenti al TPL e la promozione dell’uso di veicoli sostenibili per il percorso casa/lavoro (biciclette, auto elettriche, ecc.). Le informazioni raccolte dai MM, successivamente analizzate sulla piattaforma Esri, consentono di prendere decisioni su temi diversi come la realizzazione di stalli per biciclette o la realizzazione di punti di ricarica per veicoli elettrici.

In tal senso RSM nel 2019 ha promosso un questionario per sapere dove i cittadini romani vorrebbero una colonnina di ricarica e reso disponibile sul proprio sito web la mappa di tutte le localizzazioni desiderate.

In generale, ma soprattutto in questo momento particolare, è importante per ognuno di noi avere un semplice e rapido accesso alle informazioni relative al trasporto pubblico e privato (infomobilità). RSM è stata una delle prime agenzie a fornire informazioni al pubblico attraverso applicazioni per smartphone e, nel corso del 2020, ha fortemente migliorato i propri sistemi di infomobilità, rilasciando una nuova app mobile per Android e IoS (Roma Mobilità) e migliorando la propria web app Muoversi a Roma.

Infine, RSM utilizza la piattaforma SAAS di Esri per consentire ai cittadini sul proprio sito istituzionale di:

  • consultare le informazioni relative alle infrastrutture della mobilità (ZTL, colonnine di ricarica elettrica, anello ferroviario, varchi, corsie preferenziali, etc.);
  • consultare le informazioni relative agli eventi che hanno impatto sulla mobilità, come ad esempio è successo per la gestione dell’evento formula E, attraverso la realizzazione di una mappa dinamica che riportava nel tempo le modifiche previste della viabilità pubblica e privata;
  • consultare le informazioni relative alle piste ciclabili transitorie unitamente alla rete ciclabile, con possibilità di conoscere le informazioni relative agli itinerari selezionando una determinata area;
  • consultare e scaricare gli Open Data della mobilità;
  • accedere a questionari “geografici” per poter comunicare a RSM le proprie preferenze relative a un dato argomento, ad esempio il questionario per indicare dove installare nuove colonnine di ricarica elettrica;

Inoltre, sono in corso di sviluppo ulteriori applicazioni:

  • una webapp per la consultazione delle informazioni delle ZTL di Roma, che visualizza le ZTL attive al variare dell'orario e del giorno prescelto;
  • la riedizione della mappa della partecipazione del PUMS;
  • un nuovo flusso operativo che preveda l’uso di story map per raccontare un evento (conferenza, cantiere, manifestazione, etc.);

RSM opera nel Comune più vasto in Europa e la vista geografica è molto importante per consentire all’Agenzia di progettare la mobilità del futuro, tenendo conto del maggior numero possibile di parametri e soprattutto dell’obiettivo di pensare infrastrutture della mobilità che mettano al centro i bisogni dei cittadini.

 Link per approfondire:

https://romamobilita.it/it/muoversiaroma/ciclabilita

https://romamobilita.it/it/servizi/ztl

https://www.pumsroma.it/

 

 


 

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