Esri technology di Giorgio Forti

Le novità di ArcGIS Pro 2.7

Nella rubrica della Newsletter di febbraio, dedicata alla Tecnologia Esri, ci occupiamo di ArcGIS Pro.

Nel Mese di dicembre è uscita la versione 2.7 di ArcGIS Pro che ha tantissime novità. Ci limiteremo a selezionarne alcune e poi a fornire le indicazioni per ulteriori approfondimenti.

Una utile e veloce raccolta di tutte le novità principale le trovate in questo video di Esri: https://www.youtube.com/watch?v=eMfQQTZnB1Y

Vi propongo alcune delle novità secondo me più interessanti.

Startup Page

Iniziamo con descrivere la nuova pagina di avvio, che contiene i link rapidi per accedere direttamente alle risorse di ArcGIS Pro relative alle novità della versione, ai tutorial, alla sezione sul training e alla community specifica.

 

 

Layer e feature blending

Ora è possibile applicare la modalità "blending" ai layer nella propria mappa. Questa modalità permette di migliorare la resa grafica poiché quando sovrapponiamo due layer (ad esempio un DTM e una immagine satellitare), mentre prima avevamo solo l’opzione di applicare una trasparenza e quindi i colori originali risultavano sbiaditi, ora utilizzando il “blending mode” i colori non vengono modificati e l’effetto grafico viene esaltato. Lo possiamo vedere nei due esempi di seguito:

Trasparenza

Blending Mode

 

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questo link: https://www.esri.com/arcgis-blog/products/arcgis-pro/mapping/how-to-make-your-arcgis-pro-map-awesome-with-one-blend-mode/

Mobile Geodatabase

I geodatabase mobili esistono già da qualche release e sono automaticamente disponibili per tutti gli utenti di ArcGIS Pro. A partire da ArcGIS Pro 2.7, Esri ha deciso di dare la possibilità di esportare geodatabase “portabili”. Questo per poter favorire lo sviluppo di applicazioni Mobile che possano utilizzare la struttura dati del Geodatabase di Esri.

I geodatabase di tipo “portabile” hanno un'estensione *. geodatabase e sono memorizzati in un database SQLite come un singolo file su disco. I geodatabase “mobile” hanno i seguenti vantaggi:

  • SQLite è un database ampiamente disponibile, stabile e affidabile.
  • SQLite è open source di pubblico dominio, quindi non è richiesta alcuna licenza.
  • I database SQLite sono supportati multipiattaforma e sono memorizzati in un singolo file su disco, rendendoli portabili e con un efficiente formato di scambio dati.
  • SQLite è un database relazionale completo che permette l'interrogazione e i flussi di lavoro di reporting e supporta operazioni come trigger, viste e indici.
  • SQLite è interoperabile ed è onnipresente nello sviluppo di applicazioni mobili.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questi link:

https://www.sqlite.org/index.html

https://www.esri.com/arcgis-blog/products/arcgis-pro/data-management/look-at-mobile-geodatabases-go-whats-new-in-pro-2-7/

 

Linear Referencing

A partire dalla versione 2.7 di ArcGIS Pro, i tool di Linear Referencing, cioè la struttura dati che permette di implementare la progressiva chilometrica e gli attributi relativi, diventano completi con l’aggiunta delle funzioni di creazione e calibrazione della Route a partire da una linea selezionata e di editing specifico (”Define Line Portion”).

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questi link: https://www.esri.com/arcgis-blog/products/arcgis-pro/mapping/collect-data-in-the-field-from-your-gnss-device-with-arcgis-pro/

 

GNSS device location

Dalla versione 2.7 è possibile connettere il proprio Device GPS per visualizzare la posizione sulla mappa in tempo reale.

 

 

Quando la funzione è attiva, è possibile visualizzare una feature nella quale registrare le localizzazioni e i metadati.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questi link: https://pro.arcgis.com/en/pro-app/latest/help/projects/connect-to-a-gnss-device.htm

 

3D Object Feature Classes

Il 3D Object è un nuovo tipo di feature class all’interno di un Geodatabase. Questo tipo di oggetto è utile per rappresentare gli oggetti tridimensionali ma con elementi aggiuntivi come i materiali e le loro proprietà. Questa tipologia di oggetto può essere abilitata per la modifica da software esterni come Maya o Blender.

 

Questa funzionalità può essere abilitata o disabilitata per dati tridimensionali presenti in un Geodatabase usando due nuovi tool, Add storage formats to a 3D object feature class” e “Remove  storage formats to a 3D object feature class”.

Utilizzando il tool “Add storage formats to a 3D object feature class” viene creato un collegamento (come relationship class) fra l’oggetto nel geodatabase e una versione file (con vari formati possibili come Collada, GifT etc…). A questo punto sarà possibile modificare l’aspetto di questo file aggiungendo delle proprietà ulteriori relative all’aspetto realistico dei materiali (come si può vedere in figura).

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questi link: https://pro.arcgis.com/en/pro-app/latest/help/data/3d-objects/modify-a-3d-object-feature-class.htm

Voxel Layer

I Layer di tipo Voxel sono stati introdotti per la prima volta in ArcGIS Pro 2.6. Un Layer Voxel rappresenta informazioni spaziali e temporali multidimensionali in una visualizzazione volumetrica 3D. Per esempio, è possibile visualizzare dati atmosferici o oceanici, un modello geologico del sottosuolo, o cubi spazio-temporali come livelli voxel. L'accesso ai dati volumetrici fornisce un'analisi più accurata e una migliore comprensione delle condizioni che non si possono sperimentare fisicamente.

In ArcGIS Pro 2.7 è stata insrerita la possibilità di inserire i Voxel layer nelle Animazioni. Questo permette di realizzare delle animazioni molto accattivanti utilizzando i valori temporali e le funzionalità di isosurface, sections e slices.

 

Questa era solo una selezione di tutte le importanti novità dell’ultima versione di ArcGIS Pro. Se volete conoscere tutte le novità trovate qui le informazioni di dettaglio:

https://pro.arcgis.com/en/pro-app/latest/get-started/whats-new-in-arcgis-pro.htm

 


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